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Il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia è il luogo che ha ospitato la premiazione della 1a Edizione dei Corti di lunga vita.

E’ la sede principale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Venne inaugurato il 10 agosto 1937 per la quinta edizione della Mostra. Rispetto al retorico monumentalismo del vicino Casinò, il Palazzo del Cinema, composto da una Hall e da una sala cinematografica di circa 1000 posti denominata Sala Grande, è una sintesi dei modelli razionalisti.

Con il crescente successo della Mostra, che già all’inizio degli anni ’50 già registrava un’affluenza di più di centomila spettatori, si impone la necessità di un ampliamento dell’edificio.

Tra il 2012 e il 2015 si sono realizzati interventi di ristrutturazione del Palazzo del Cinema.  La realizzazione di nuovi ampi accessi sui lati dell’Avancorpo al fine di creare una maggiore correlazione tra gli spazi della Mostra del Cinema (Palazzo del Cinema, Avancorpo e Sala Darsena), l’area urbana circostante, il Palazzo dell’ex Casinò. Le aree esterne durante la Mostra del Cinema sono utilizzate per allestire la Cittadella del cinema che offre strutture e servizi di accoglienza al pubblico.

Nel 2016 si sono realizzati  interventi a cura del Comune di Venezia per la sistemazione complessiva dell’area fronte il Palazzo del Casinò e il Palazzo del Cinema. In tale contesto si è riqualificato l’area di accesso al Palazzo del Cinema con la realizzazione di una passerella permanente (tappeto rosso destinato alla sfilata degli attori e alle delegazioni dei film).

 

La storica Sala Grande

Qui si svolgono le proiezioni principali della Mostra e le premiazioni – è stata oggetto di varie trasformazioni la prima negli anni ’50, l’altra nel 1995 e l’ultima nel 2011 con un radicale restauro degli interni e l’inserimento di tutte le tecnologie adeguate agli standard visivi e sonoro delle proiezioni della Mostra del Cinema. Il restyling della Sale Grande ha preso a modello gli elementi formali del ’37 riletti in chiave contemporanea tra tutti l’inserimento della boiserie in legno lungo le pareti e nuove sedute, portate da 1019 a 1032, con poltrone ispirate a quella originale disegnata da Luigi Quagliata con trama di tessuto realizzato appositamente. Estrema cura si è avuta per il sistema di illuminazione e soprattutto al miglioramento acustico della Sala la cui forma trapezoidale, scelta per favorire la resa acustica dei sistemi sonori dell’epoca, era inadeguata agli attuali sistemi di diffusione sonora.

 

fonte: http://www.labiennale.org/it/luoghi/palazzo-del-cinema