La follia (h)a più voci

di Alessandra Cocciolo Minuz

Riflessione condivisa sulla necessità di essere sempre fedeli a se stessi, maturi e sereni nell’espressione autentica della propria diversità e unicità esistenziale. L’opera di Erasmo da Rotterdam è divenuta per gli attori 50&Più Lecce il “pre-testo” per compiere un viaggio alla scoperta di sé, dei propri sentimenti, delle proprie emozioni più profonde, così da scoprire quanto in ognuna di esse, nonostante l’età, si celi sempre il seme della Follia. Un viaggio profondo, e solo in principio individuale, che ha condotto ogni partecipante al riconoscimento di quella parte di sé che sembrava ormai svanita, ma che in realtà era solo assopita dalle esperienze della vita. Così, con graduale stupore si è passati dal riconoscimento del proprio “folle” io all’incontro e alla condivisione gioiosa di emozioni e desideri, passioni e umane debolezze, per acquisire infine la piena consapevolezza che “la follia è la vera dominatrice dell’esistenza di ciascun uomo”, in ogni momento e fase della propria vita.

Alessandra Cocciolo Minuz

Nasce a Galatina (Lecce) il 14 aprile 1979, dove vive.

E’ artista, regista, docente. E’ impegnata in progetti di ricerca teatrale, in ambito europeo. Nel 1995 fonda il Teatro dei Veleni. Nel 2003 consegue la Laurea in Filosofia, discutendo una Tesi in Psicopatologia dello Sviluppo Vivere il teatro e vivere la vita: ricerca sulla trasformazione’ con il Prof. Antonio Godino, incentrata su un’innovativa didattica teatrale. Collabora con Psychofenía, rivista scientifica dell’Università del Salento, sulla quale interviene con articoli incentrati sul teatro e le metodologie didattiche, di taratura e diffusione internazionale. Dal 1996, conduce laboratori di formazione attoriale presso Enti Pubblici e Privati, Scuole di diverso Ordine e grado, Istituti Penitenziari, Centri di accoglienza; corsi di aggiornamento e formazione per docenti; residenze artistiche.
In un ventennio ha sviluppato e promosso una didattica teatrale dedicata alla presenza scenica e alla spinta comunicativa del corpo dell’attore, alla continua ricerca di un’estetica basata sul rigore della presenza, la sobrietà degli elementi e l’uso essenziale dello spazio.
Impegnata in progetti di Teatro Civile ha curato, ad oggi, oltre trenta allestimenti teatrali, firmandone la regia e la sceneggiatura, e venti produzioni video (corto e mediometraggi).
Esperta in Teatro Sociale e di Comunità, ha condotto numerosi interventi didattici e performativi sul territorio pugliese, nazionale ed europeo. Nel 2016 si aggiudica il Primo Premio del Concorso Nazionale ‘Le scuole adottano un monumento promosso dalla Fondazione Napoli 99 e dal M.I.U.R., MIBACT con il cortometraggio ‘La chiesetta della Madonna della Neve’ di cui cura la regia e la sceneggiatura.

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