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Se mi ritrovo oggi a esprimere, con il conforto dei membri di una così autorevole commissione, un parere sui corti iscritti a questa meritevole iniziativa, è per la straordinaria esperienza umana vissuta lo scorso anno. Oggi però, al concludersi delle nostre valutazioni, posso asserire che la qualità dei cortometraggi presentati, è addirittura migliorata. I racconti si sono fatti più convincenti, più profondi, più poetici e consapevoli di questa età così complessa e affascinante della nostra vicenda umana” – ha ricordato il Maestro Pupi Avati, presidente della Giuria.

“Le opere premiate oggi hanno suscitato forti emozioni toccando le corde più profonde del nostro cuore. La loro visione ci ha permesso di identificare la gioia non come un sentimento effimero di piacevolezza ma come atteggiamento di chi è consapevole che sofferenza e morte esistono, anzi avendole attraversate, ha sperimentato che la vita è più forte.  Riguardo, in particolare, al Premio 50&Più, riservato ai nostri soci, il corto premiato – prosegue Borghi – esprime in pieno lo spirito della nostra Associazione, che è quello di favorire la socializzazione e l’integrazione delle persone anziane, valorizzandone l’esperienza, le passioni, la creatività sviluppando anche un rapporto tra generazioni.” – ha dichiarato Renato Borghi, presidente nazionale di 50&Più.

 “Proprio in questi giorni l’ultimo Rapporto Censis descrive un’Italia disgregata, impaurita, incattivita. In questo scenario è ancora più rilevante la scelta dell’Associazione di dedicare la seconda edizione del Concorso alla gioia. Parlare di gioia significa parlare del potenziale antidoto a una società divisa, perché da personale diviene sociale, dall’io riporta al noi.”–  ha sottolineato Gabriele Sampaolo, segretario generale di 50&Più.